20/11/2017

Labrador Retriever

Cenni storici della Razza
L’antenato del Labrador, il famoso Cane di St John, discende dal Cao de Agua, dal Cao de Castro Laboreiro e dal Cao da Serra da Estrela, queste tre razze sono state portate nel nuovo continente per aiutare i coloni portoghesi, che si stabilirono nella zona di Labrador e Terranova, con il lavoro della pesca e la gestione della vita a terra.Siamo all’inizio del 1500 e le due nazioni più potenti, Spagna e Portogallo, si spartiscono il mondo. Sì, difficile da credersi oggi come oggi, ma un tempo erano loro a dettare regole.A causa dei conflitti interni, Inghilterra e la Francia non contano molto in quel periodo, ma già nel 1588 le cose iniziano a cambiare, e entro i primi decenni del 1600 il Portogallo inizia a lasciare la penisola di Terranova e Labrador.

Nelle colonie Portoghesi dell’America del Nord arrivano francesi e inglesi, gli ultimi interessano a noi, perché già dall’inizio del 1800, i cani di St John, il risultato di quasi 300 anni di mix tra le razze prima citate, viene notato da nobiluomini inglesi, che iniziano ad ammirare le doti di riporto in acqua di questi cani.

Nel 1822 abbiamo le prime notizie rilevanti, un testo cita i cani a pelo corto e a pelo lungo, i primi preferiti dalla popolazione dell’isola di Terranova, a causa del pelo che non permette al ghiaccio di formarsi non appena usciti dall’acqua. Siccome al pescatore serviva il cane a pelo corto, vendono agli inglesi quelli a pelo lungo, che non erano del tutto inutili, perché servivano a trainare la legna durante i mesi invernali. E’ cosi che i primi soggetti a pelo lungo arrivano in Inghilterra, all’inizio vengono chiamati con vari nomi, Terranova minore, piccolo Labrador, Cane di St John, etc…

nel 1859 lo troviamo accenni del cane a pelo lungo, cosi come nel 1872, quando un libro accomuna il cane a pelo lungo e il cane a pelo corto sotto la stessa razza. Nel 1879 abbiamo uno standard per il pelo lungo, che all’epoca viene chiamato Cane di Terranova o Labrador.

E’ solo nel 1882 che il nome del cane a pelo lungo cambia, per volontà di Mr. Shirley, che decide di mischiare il cane a pelo lungo con il Setter, dando origine al Wavy coat, l’antenato della razza Flat. Nonostante questo mix, vengono ancora importati soggetti a pelo lungo dal Canada che saranno giudicati da esperti di razza, e preferiti al Wavy, se non altro perché il Wavy era ancora troppo imperfetto per i gusti dell’epoca, come ci racconta un testo del 1888.

I primi soggetti a pelo corto arrivano in Inghilterra verso il 1820 e finiscono nelle mani di uomini molto ricchi, gli unici che potevano permettersi un tale lusso. Due famiglie che non hanno contatti tra di loro si innamorano della varietà a pelo corto e decidono di allevarla unicamente nel colore nero. Perché vi specifico il colore? Perché nascevano neri, gialli e choccolate. Come lo sappiamo? Dai registri lasciati da chi allevava.

I pelo lungo gialli sono alla base del Golden, in questa razza, che nasce attorno al 1856/57, si usano cani a pelo lungo, un tipo di spaniel estinto, alcuni autori parlano anche di setter e bloodhound.

Siamo ormai nel 1886, la famiglia Malmesbury porta avanti le sue linee di pelo corto, la famiglia Buccleuch anche ma con minor successo, a questi ultimi nascono cani tigrati, ricordando il mantello del Cao de castro Laboreiro, cani a pelo lungo, come il Cao da Estrela, oltre ad alcuni pelo corto.

Il caso vuole che il duca di Malmesbury incontri quello di Buccleuch per una battuta di caccia. E da qui che nasce la razza che conosciamo oggi. Malmesbury è anziano, cosi cede i suoi cani a Buccleuch, e questo fa di 6 soli cani la base del nostro Labrador, correva l’anno del 1886.

Da registri certi sappiamo che Malmesbury non riuscì a tenere le sue linee pulite dal pelo lungo.

Quello che venne dopo è storia. Per quasi ventanni i cani a pelo corto vennero registrati con il nome di Labrador, ma nel registro dei Flat, permettendo ai due tipi di cane di accoppiarsi in caso di bisogno. Solo nel 1903 la razza venne riconosciuta.

Nel 1915 un cane a pelo corto ma con tre quarti di sangue Flat vinse importanti riconoscimenti come “Labrador”, questo scatenò il malcontento di chi vedeva i cani come due razze diverse, ed infatti dopo tanti anni di selezione così era, solo nel 1916 la razza Labrador riuscì a staccarsi completamente dalla razza Flat.

All’inizio era riconosciuto solo il cane nero. Successivamente alcuni allevatori hanno selezionato le linee gialle, andando contro lo standard di razza. In fine anche i chocco sono stati ammessi, ma solo negli anni ’30.

Tutt’oggi esiste l’allevamento dei Buccleuch, che ancora oggi seleziona solo cani neri ed esclusivamente per il riporto della selvaggina.

La razza a pelo corto fu voluta da una delle famiglie più ricche dell’Inghilterra, che ci misse quasi 100 anni per vederla riconosciuta. 
Il cane a pelo lungo fu usato come base per il Golden e per il Flat. E anche queste razze furono selezionate da famiglie benerstanti che per decenni e decenni si sono concentrate in un progetto ben preciso. 
Non è mai stato possibile eliminare il pelo lungo dalle linee di pelo corto, primo perché non avevano i test genetici, secondo perché dopo la seconda guerra mondiale il Labrador, come altre razze, rischiavano l’estinzione, cosi fu ripreso l’uso del mix di razza con i parenti retrievers, cosi da scongiurare il peggio.

Capite ora la passione di chi alleva?

Buccleuch Avon (1885), considerato il primo Labrador Retriever

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo Standard della razza risale al 1916, è stato successivamente modificato nel 1950, e successivamente revisionato fino all’attuale standard FCI n.122 del 12/01/2011. Il Labrador retrive rè classificato come “Gruppo 8 – Cani da riporto, da cerca, da acqua.”

Standard FCI

FCI Standard N° 122/ 12.01.2011

LABRADOR RETRIEVER ORIGINE: Gran Bretagna

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010

UTILIZZAZIONE: cane da riporto

CLASSIFICAZIONE F.C.I. Gruppo 8 Cani da riporto, cani da cerca e da acqua Sezione 1 Cani da riporto Con prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO: è credenza popolare che il Labrador Retriever sia originario delle coste della Groenlandia dove si era visto che i pescatori usavano un cane simile per ricuperare il pesce. È un eccellente cane da acqua, e il suo mantello resistente alle intemperie e la coda unica, paragonabile a quella di una lontra per la sua forma, ne enfatizzano le caratteristiche. Relativamente parlando, il Labrador non è una razza molto antica, dato che il suo Club si era formato nel 1916 e lo “Yellow Labrador Club” fu fondato nel 1925. Fu nelle prove su campo che il Labrador cominciò a farsi conoscere,; era stato originariamente portato su questi lidi da Col Peter Hawker e dal Conte di Malmesbury negli ultimi anni del 1800. Era un cane chiamato Malmesbury Tramp che venne descritto da Lornam contessa Howe, come una delle “fondamentali radici” del moderno Labrador.

 

Buccleuchs Avon: è considerato il primo esemplare di labrador che raggruppa le caratteristiche alla base della razza – viene considerato il primo labrador come oggi lo conosciamo.

Banchory Bolo – Bolo aveva un ciuffo di peli bianchi sulla zampa, questi peli possono presentarsi dietro il metatarso e il metacarpo di labrador neri e chocolate.

ASPETTO GENERALE Di costruzione robusta, compatto, molto attivo; (il che esclude eccessivo peso corporeo o sostanza); cranio largo; torace e cassa toracica larghi e alti; rene e posteriore larghi e forti.

 

 

COMPORTAMENTO-CARATTERE Di buon temperamento, molto agile. Fiuto eccellente, presa morbida, grande passione per l’acqua. Compagno devoto, che sa adattarsi. Intelligente, appassionato e disponibile, con gran desiderio di essere gradito. Di natura gentile, non è mai aggressivo o inopportunamente timido.

TESTA REGIONE DEL CRANIO Cranio largo. Ben modellato, asciutto senza guance carnose Stop definito

 

REGIONE DEL MUSO Tartufo ampio, narici ben sviluppate Muso potente, non appuntito. Mascelle/ denti di media lunghezza; mascelle e denti forti con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice, cioè con denti superiori strettamente sovrapposti agli inferiori e impiantati perpendicolarmente alle mascelle. Occhi di media grandezza, con espressione intelligente e mite; marrone o nocciola Orecchi non grandi né pesanti. Ricadono contro la testa e sono attaccati piuttosto indietro

COLLO possente solido e pulito, esce da spalle ben piazzate C

ORPO Dorso linea dorsale orizzontale Rene largo, corto nella sua giunzione col posteriore e forte Torace ben largo e disceso, con costole ben cerchiate a botte – questo effetto non deve essere prodotto dal fatto di portare un peso eccessivo

CODA: caratteristica, molto spessa alla radice, si assottiglia gradualmente verso la punta. Di media lunghezza, priva di frange ma completamente ricoperta di un pelo corto spesso e denso che le dà un aspetto “rotondo”, chiamato“Coda di lontra”. Può essere portata allegramente, ma mai arrotolata sul dorso.

 

ARTI ANTERIORI Aspetto generale: diritti dal gomito al suolo, se visti sia dal davanti che di lato. Spalle lunghe e ben oblique Avambraccio : arti diritti e di buona ossatura Piedi anteriori: rotondi e compatti; dita ben arcuate e cuscinetti ben sviluppati.

 

POSTERIORI Aspetto generale ben sviluppati, con la groppa non spiovente Ginocchio ben angolato Metatarso garretti ben discesi; i garretti vaccini sono altamente indesiderabili Piedi posteriori: rotondi e compatti; dita ben arcuate e cuscinetti ben sviluppati.

 

ANDATURA libera, che ricopre adeguato terreno; movimento diritto e regolare sia degli anteriori che dei posteriori.

MANTELLO PELO caratteristico; corto e denso, senza ondulazioni o frange, passabilmente ruvido al tatto; sottopelo impermeabile.

COLORE Completamente nero, giallo o marrone ( fegato- cioccolato). Il giallo va dal crema chiaro al rossiccio (colore della volpe). Ammissibile una macchiolina bianca sul petto

TAGLIA Altezza ideale al garrese

Maschi 56 – 57

Femmine 54 – 56

DIFETTI qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

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