03/04/2017

Labrador a pelo lungo

Storia                           –                       Normativa                 –                           Progetto di razza

 
Il diritto di chiamarsi Labrador                        mi è nato un pelo lungo, e adesso?       Progetto riscopriamo il pelo lungo

 

 

Quando sono partita per questa avventura non pensavo di spingermi cosi lontano. 
Sono tre, quattro anni che studio la casistica, sia dal punto di vista storico che genetico, tutto perché sono innamorata di questi cani e trovo il loro percorso storico ricco, emozionante. 
Premesso che la storia fino a oggi raccontata è falsata o parzialmente raccontata, questo perché si sono “dimenticati” di dirci tante cose, vi invito a ripercorrerla con me, e questa volta dall’inizio, e senza scordarci pezzi per strada. Userò testi di altri autori, arricchendoli con link a testi di approfondimento, in questo modo spero di aiutarvi e accompagnarvi alla scoperta di un cane che merita… 

Per gentile concessione del Sig. Tommaso Formichelli. 

Teorie sull’ origine del Labrador Retriever :

          • Vari Autori. Il labrador deriva da cani autoctoni dell’attuale Canada orientale quali i cani degli Indiani Algonchini a loro volta originati dal lupo nero americano. Tale ipotesi non è condivisibile sia perché non vi è traccia di cani sull’isola di Terranova al momento dell’arrivo degli europei sia perché i cani canadesi autoctoni erano tutti di tipo spitz e quindi non si sarebbero potuti evolvere in un periodo relativamente breve fino ad arrivare al labrador attuale.

          • Lord George Scott-Sir John Middleton.The Labrador dog, its home and history. London 1936. Tali autori ritengono che il labrador derivi da incroci casuali di cani avvenuti sulle rotte tra l’Inghilterra e l’isola di Terranova.Tale ipotesi non è condivisibile poiché in tal modo non si sarebbe mai potuto fissare un tipo definito come quello del labrador.

          • Richard A. Wolters. The labrador retriever, the history, the people. Dutton 1992. Tale autore ritiene che il Labrador derivi da un segugio nero del Devon discendente dall’antico Bloodhound o segugio di Sant’Uberto portato nell’isola di Terranova con le navi inglesi. Tale ipotesi non è condivisibile poiché i cani ora menzionati non hanno alcuna compatibilità morfologica ed attitudinale con il labrador attuale né si sarebbero potuti evolvere in così poco tempo per arrivare ad assumere le caratteristiche del labrador medesimo.

          • Mary Roslin-Williams. All about the labrador. London-Pelham 1975. Tale autrice sostiene che il labrador derivi da un cane portoghese il Cao de Castro Laboreiro portato sull’isola di Terranova dai pescatori portoghesi a partire dal XVI secolo. Tale ipotesi è condivisibile , ma incompleta. Il Cao de Castro Laboreiro in pochi secoli non avrebbe potuto maturare tutte le qualità e caratteristiche del labrador attuale.

        • Giovanni Todaro. Cani d’America. Porto Viro (Rovigo) 2012. Tale autore ritiene che il cane di Saint John dal quale deriva il labrador si sia formato dall’incrocio del Cao de Castro Laboreiro e del Cao de Agua Portugues entrambi giunti sull’isola di Terranova con i pescatori portoghesi a partire dal XVI secolo.

Tale ipotesi è pienamente condivisibile.
(Vi lascio una raccolta di immagini di cani antichi e moderni, che testimoniano il mio lavoro di ricerca) 

Pertanto passiamo ad analizzare gli aspetti che ne comprovino la validità.

 stefanrussian3

Joao Alvares Fagundes nato nel 1460 a Viana do Castelo in Portogallo e morto ivi nel 1522 esploratore, proprietario ed armatore di navi per Terranova ed isole limitrofe, Capitano e Signore di Terranova e isole con lettere patenti di Manuel I Re del Portogallo ebbe diritti esclusivi di possesso, navigazione e pesca sulla detta isola il 13 marzo 1521. Nello stesso anno 1521 pertanto i portoghesi stabilirono una base sulla Baia di Plaisence che divenne la loro principale postazione sulla costa meridionale di Terranova. Dal 1525 i portoghesi impegnano fino a seimila pescatori stagionali con base principale nella baia di Plaisance.

Nel 1550 la costa orientale di Terranova era sotto la prevalente influenza portoghese. Dopo il 1560 tale costa diventò francese. Il Portugal Core a Terranova si sposta pertanto sulla sponda occidentale del promontorio di Avalon sulla Conception Bay e così lo troviamo ancora negli anni 1696 e 1697. I portoghesi praticavano la pesca sedentaria con equipaggio a terra e navi alla fonda. Portarono per la guardia delle navi i cani delle loro zone site nella contea di Viana ovvero il Cao de Castro Laboreiro mentre per recuperare i merluzzi in mare ogni peschereccio aveva il Cao de Agua Portugues.

14316762_1644806079182526_4831909293957761235_nLa naturale convivenza e gli incroci tra tali due razze di cani porteranno al Saint John’s Water Dog a pelo lungo ed a pelo raso. Nel 1822 W. Cormack nativo di Saint John commenterà l’esistenza sull’isola di Terranova di cani d’acqua neri “ The dogs here are admirably trained as retrievers in fowling, and are otherwise useful. The smooth or short-haired dog is preferred, because in frosty weather the long-haired kind become encumbered vvdth ice upon coming out of the water. They are fed on fish, purposely cured for them. “ . (NARRATIVE OF A JOURNEY ACROSS THE ISLAND OF Newfoundland – p.84

Come si evince da tale resoconto erano preferiti i cani a pelo corto poiché il pelo lungo bagnandosi si ghiacciava con le temperature rigide di quei luoghi (mi permetto di interrompere il testo per consigliarvi la lettura per consigliarvi questa pagina, avrete l’idea una idea più chiara del “Labrador a pelo lungo o Wavy Coated”). Inoltre occorre notare che il cane di Saint John tende ad avere il pelo corto dominante del Cao de Castro Laboreiro ed il colore nero dominante del Cao de Agua Portugues oltre a quelle caratteristiche attitudinali dei cani d’acqua che nessun cane poteva acquisire in meno di due secoli qualora fosse stato abituato solo alla caccia o alla guardia.

Ulteriore considerazione è che solo i Portoghesi per propria abitudine (facendo salve le successive emulazioni ) usavano i cani sulle navi come equipaggio a differenza degli spagnoli, dei francesi e degli inglesi. Ulteriore testimonianza è quella di Aaron Thomas che il 25 maggio del 1794 scrive sul suo diario di bordo “ Esistono in questi luoghi cani dal pelo raso e fitto, di colore scuro, che recuperano i merluzzi sfuggiti alle reti dei pescatori sulla costa. Questi cani non hanno paura di immergersi completamente per afferrare le prede che riportano nelle barche. Alla fine dell’operazione essi vengono tirati a bordo con l’aiuto di grosse funi “. Il marinaio si trovava all’epoca sull’isola di Terranova ed i cani di cui parla venivano definiti cani di Saint John e si distinguevano per la taglia e per il pelo dai cani di Terranova.

Il cane di Saint John dall’isola di Terranova (dove si estinguerà nel 1981) viene importato in Inghilterra e Scozia nei porti di Poole e Greenock. Qui alcuni aristocratici del luogo lo utilizzano come cane da riporto per la caccia ed il nome viene mutato in quello di Labrador dal nome della penisola omonima. Tale appellativo deriva dal nome dell’esploratore portoghese Joao Fernandes Lavrador che raggiunse tale terra nel 1498. Lavrador significa  landholder vale a dire proprietario terriero. Nei primi cani di Saint John importati in Inghilterra riemergevano i caratteri recessivi del Cao de Castro Laboreiro quali il mantello tigrato o la presenza del colore rosso e del Cao de Agua Portugues quali il pelo lungo e setoso o riccio e le macchie bianche sul muso e sulle zampe.


Il colore giallo del Labrador verrebbe dal Cao de castro Laboreiro mentre il colore marrone o chocolate verrebbe dal Cao de Agua Portugues. Sono però venute meno le pezzature di altro colore. Il Labrador Retriever riconosciuto come razza dal Kennel Club inglese nel 1903 è infatti oggi ammesso nei tre colori nero, giallo e marrone.
(Se volete approfondire questo preciso periodo storico, vi invito a seguirmi a questo link, dove avremmo la possibilità di usare la lente d’ingrandimento per conoscere meglio le radici del Labrador)

Dobbiamo però ora chiarire per la completezza dell’esposizione da dove originano i cani dal cui incrocio è nato il Labrador Retriever ovvero il Cao de Castro Laboreiro ed il Cao de Agua Portugues.  Per trovare i loro antenati dobbiamo allontanarci di alcune migliaia di chilometri dal Portogallo  e risalire di alcune migliaia di anni indietro nel tempo per giungere nel Tibet ove vivevano gli ascendenti del Tibetan Mastiff e del Tibetan Terrier.

Dall’antico molosso del Tibet sono derivati i molossi più leggeri a pelo corto della Mesopotamia. Da qui i mercanti Fenici ne hanno causato la diffusione nel mediterraneo fino ad arrivare risalendo i fiumi Minho e Douro nelle aree interne del Portogallo settentrionale ove hanno generato come diretto discendente il Cao de Castro Laboreiro. Dall’antico Tibetan Terrier nacque il cane d’acqua sacro dei Persiani.

Gli arabi lo hanno poi diffuso nei territori da loro conquistati fino ad arrivare con il nome di cane turco nella Spagna musulmana e generando il Perro de Agua Espanol per la caccia in Spagna ed il Cao de Agua Portugues per il riporto in mare nell’Algarve prima e poi su tutte le coste portoghesi. A riprova di tale origine asiatica del nostro cane si riporta uno studio del 2004 il quale conferma tramite alcune analisi genetiche la vicinanza del DNA del Labrador Retriever con il cane Pechinese originario della Cina dell’ovest (Tibet). Ciò conferma la combinazione genetica che ha portato dagli antichi Tibetan Mastiff e Tibetan Terrier fino al Labrador Retriever attuale.

Concludendo possiamo dire che l’avventura evolutiva del nostro cane dall’altopiano del Tibet attraverso l’Oriente ed il Nord Africa fino al Portogallo e poi oltre l’oceano Atlantico nell’isola di Terranova  per tornare in Europa in Inghilterra e Scozia onde da queste terre diffondersi in tutto il mondo ha fatto del Labrador Retriever un vero cane universale.

 Tommaso Formichelli 




Finita la disquisizione di Formichelli, vi presento ulteriore materiale riguardo al Labrador a pelo lungo, o comunque, sprazzi di storiche che riguardano la casistica del Labrador a pelo lungo.

E’ indispensabile scindere la storia di questo soggetto in base alla nazione, il Canada lo vide nascere sotto quel tipo di selezione che viene denominata “Landrace” (razza o varietà tradizionale addomesticata, specie o pianta che si è sviluppata nel tempo, attraverso l’adattamento al suo ambiente naturale e culturale dell’agricoltura e della pastorizia, e a causa dell’isolamento da altre popolazioni della specie) mentre in Inghilterra ci sono documenti che dimostrano come sia stato standardizzato e selezionato, primariamente sotto la denominazione di “LABRADOR”, saltuariamente come “Piccolo Terranova” o “Piccolo St John”, infatti la denominazione Labrador, inizialmente, presupponeva soltanto i cani a pelo lungo.


cora the labrador:

This Sir Edwin Landseer painting of a St. John’s water dog/Labrador named Cora “Cora: A Labrador Dog”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Labrador a pelo lungo: sappiamo come sia potuto originarsi, sappiamo a cosa serviva e che caratteristiche fenotipiche e attitudinali lo distinguevano dalle altre popolazioni canine, sappiamo in che precisa zona geografica lo si ritrovava. Non di meno, sappiamo come sia stato utilizzato per gettare le basi delle attuali razze retriever. 
Vi sono accenni di questo cane in quasi tutte le razze retriever: 


*Il Curly si suppone sia un mix tra i cani provenienti dal Canada e cani di tipo Spaniel. Altri sostengono che sia una delle varianti del Landrace Canadese/cane originario del Canada. Mi ha sempre incuriosito la fama di questa razza, dicono sia il Retriever più antico, e difatti non sarebbe una definizione sbagliata, questo perché il pelo riccio è dominante, dunque, la caratteristica estetica s’è fissata per prima, mentre per molti decenni ancora il pelo corto e lungo sono stati indefiniti o non meglio definiti, visto che originariamente l’interesse verso questi cani era fondato nelle loro doti di riporto, e non in una precisa estetica. 

 
*Golden Retriever risulterebbe essere un mix tra un retriever gialli a pelo lungo e Tweed Water Spaniel (razza ormai estinta). Ho letto più di una volta che per iniziare la razza, Lord Tweedmouth uni questi due soggetti, questo però ci fa capire come il “fluffy gialli” o Cani di St John a pelo lungo gialli fossero comunque una realtà, o almeno una reale possibilità. 

white retrievers

1852 – Yellow Retriever Wavy Coated – Il programma di allevamento del Golden inizia nel 1860, come documentato, dunque questi non sono GOLDEN ma Wavy C. Yellow o Cani di St John/Labrador Gialli a pelo lungo.

 


 

 


 

Click image for larger versionName: Champion Rogers.jpg Views: 98 Size: 50.3 KB ID: 444513

Champion Rogers from 1906

*Il Flat dovrebbe essere un mix tra Labrador a pelo lungo e Setter. Su questa razza, o meglio, a questo punto della storia, è importante spendere due parole in più. 
La storia narra che i primi cani arrivati da Terranova fossero proprio dei cani a pelo lungo, questo perché i pescatori dell’isola canadese trovavano più funzionale il pelo corto, che tenevano per sé, mentre vendevano a prezzi più vantaggiosi e con maggior facilità i pelo lungo. Questo ci da spunto per due riflessioni: il pelo corto era, sicuramente, più raro in Inghilterra, più costoso e dunque, testimone immediato del potere economico di chi lo possedeva. Il pelo lungo non era un reale deficit per la caccia, ne sono prova sia alcuni testi storici, sia la popolarità del Flat Coated, che dal 1903 fino al 1916, divise la sua porzione di registro di razza con i Labrador.
COME MAI????
Ve lo siete mai chiesti perché il KC inglese abbia scelto di inserire il cane a pelo corto nel registro del cane a pelo lungo, che all’epoca era ancora chiamato WAVY? perché lo stesso KC Inglese riconosceva l’origine in comune tra Wavy/cane a pelo mosso/pelo lungo e il cane a pelo corto.
Inoltre, le due razze non potevano essere eccessivamente diverse, come invece lo sono oggi, questo perché nel 1915 un cane di nome Horton Max vinse diversi riconoscimenti al Crufts nella categoria LABRADOR, di lui si diceva avesse tutta la tipicità della razza, quello che però ci interessa è che analizzando il pedigree di Horton Max evince che suo padre, Beechgrove Peter, era un puro WAVY/Flat Coated.

LABRADOR RETRIEVER GUNDOG REAL PHOTOGRAPHIC DOG POSTCARD:

LABRADOR RETRIEVER GUNDOG REAL PHOTOGRAPHIC DOG POSTCARD – not a show line

Questo generò la scissione definitiva dei registri di razza, inoltre introdusse la regola che i figli di mix avrebbero avuto un registro separato e che questi ultimi avrebbero potuto competere nelle prove di campo ma non in quelle di bellezza. E, forse, è questo che portò molti allevatori a dare più risalto alle expo di bellezza (verifiche morfologiche) che non a quelle attitudinali, perché alle prime solo i figli di linee “pulite” sarebbero stati ammessi (di questo ne riparleremo in questa pagina, visto che linee “pulite” è un’idea che non trovò appigli nel tempo, come lo stesso Conte di Buccleuch ammise) Comunque, per farvi capire quanto il pelo lungo fosse innocuo al lavoro di riporto, alcuni allevatori di Flat dell’inizio del 1900 dicevano che il Moderno Labrador era solo un cane troppo inflazionato e che ben presto sarebbe ritornato nell’ombra. 

born 1964:

Flat Coated Retriever

 


 

*Il Chesapeake Bay è un cane con una storia molto curiosa, si narra che questi cani discendono da due soggetti messi in salvo da marinai superstiti di un brigantino inglese naufragato nel 1807. Si riferiscono a due “Terranova“, un maschio rosso chiaro e una femmina nera, che si sarebbero accoppiati con retrivers locali del Nord America. Nel 1918 venne fondato da Albert Lee, il primo club di razza nel Minnesota. Alcune testimonianze, però, ci raccontano di una varietà a pelo lungo, detta Winchester Red

Chesapeakes with long-hair:

Chesapeakes with long-coat

 


A questo punto possiamo iniziare a farci una idea di quale fosse l’aspetto del Labrador a pelo lungo del passato. 
Nel 1869 viene ritratto come un cane dalle sembianze simili ai nostri attuali Retrievers, probabilmente più minuto o sottile, causa nutrimento non ottimale e condizioni atmosferiche avverse a una crescita ottimale. Innegabile quanto fosse funzionale, ma altrettanto indiscusso che il potenziale genetico non sempre ha la possibilità di manifestarsi, causa fattori ambientali e nutrizionali. 

Nel 1885, una tassa governativa imposta su qualsiasi cane non associato alla produzione di pecore ha contribuito al declino di questa razza, era la “Sheep Protection Act of1885″. Da non trascurare pure il fatto che il governo inglese impose una quarantena di sei mesi per i cani importanti. A quel punto il declino del St John era segnato, non poteva essere allevato nel Canada, causa il suo elevato costo e non poteva essere facilmente importato in Inghilterra.

Mi permetto un paragrafo sul carattere e le inclinazioni del Labrador a pelo lungo, ho letto a più riprese come il Labrador a pelo lungo fosse un cane usato per specifici lavori, impiegato nella pesca come ausiliare, come animale da traino e fosse capace di fare guardia. Ho letto anche che fosse usanza della popolazione locale il lasciare i cani “liberi”, ovvero, il cane veniva nutrito quando si rendeva utile (ecco un esempio di come possa essersi sviluppato il will to please dei retrievers) questo ci fa intuire che, molto probabilmente, quando il cane non impiegato dovesse provvedere al suo nutrimento. Non escludo la caccia di piccoli animali. Non intendo che TUTTI i Cani di St John fossero cosi, ma parliamo di un contesto sociale povero, basato su una economia di sussistenza qual’era la pesca. Non mi aspetto che ogni pescatore o cittadino della zona di Labrador fosse nelle condizioni di mantenere agiatamente un cane nei periodi più rigidi. Dunque, tiriamo le somme… era un cane che s’è selezionato sulla base della capacità di sopravvivere da solo, della capacità di collaborare con l’umano per procurarsi il cibo più facilmente. Va da sé che si riproducessero più facilmente quei cani che riuscivano a combinare ambedue doti. Il che ci permette di intuire la ricchezza attitudinale di questo cane. 

Possiamo sintetizzarlo a parole veloci, partendo dall’idea dataci dai primi Conti di Malmesbury e Buccleuch – Loro dicono di aver sviluppato il moderno Labradro partendo da cani di St John a pelo corto e mantello nero, dunque, visti i vari accenni dati dalle storie delle razze, possiamo intuire che il fenotipo che odiernamente più si avvicina al Labrador a pelo lungo del passato, sia quello del Labrador attuale, questo tenendo presente i due ultimi ritrovati negli anni ’70 e descritti da Richard Wolters. Con l’aggiunta della variante a pelo lungo con medesime macchie sul petto e estremità degli arti. 

Non è sbagliato pensare che, se il tipo Labrador a pelo lungo si fosse sviluppato in Razza come oggi la intendiamo, avrebbe subito le sorti dei suoi “figli” Retrivers, si sarebbero create delle linee da lavoro e da bellezza, con le conseguenze del caso. 

Invece il naturalista Farley Mowat cercò di salvare la razza del St John (sinonimo di cane a pelo corto) con un tentativo azzardato che non diede i risultati sperati, purtroppo Mowat non aveva le conoscenze di genetica che oggi abbiamo, e quando vide che la progenie prodotta non presentava le macchie bianche, desistette del progetto. Un vero peccato. 

Le mie ultimissime ricerche portano alla luce che, molto probabilmente, i St John (cane a pelo corto che funge da base per il moderno labrador) non sia estinto del tutto. E’ lecito dire che gli ultimi esemplari possano essere stati accoppiati con moderni Labrador , dando origine a quello che oggi si chiama Cape Shore Water Dog o Eider Dog

cape shore water dog - moderno cane di st john:

cape shore water dog – moderno discendente del cane di st john:

c.1890s cdv of retriever holding a cane in his mouth. Photo taken in Bad Aibling, Bavaria. From bendale collection:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Vi lascio una raccolta di immagini di cani antichi e moderni, che testimoniano il mio lavoro di ricerca) 

 

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