10/01/2019 – Pec inoltrata in serata al ministero.

ncongruenze in materia di registrazione di cani di razza labrador retriever.

Vengo tramite questa ulteriore comunicazione segnalare una forte incongruenza in materia di attuazione della normativa ministeriale per quel che riguarda la REGISTRAZIONE dei soggetti, nei seguenti punti:

Decreto 529 del 30 dicembre 1992
(…) Art.2
Detti libri genealogici e registri anagrafici sono tenuti dalle menzionate associazioni sulla base di appositi disciplinari, approvati anch’essi con decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste.(…)

DISCIPLINARE DEL LIBRO DI RAZZA – D.M. 21095
art.1
L’Ente Nazionale della Cinofililia Italiana (E.N.C.I.) in virtù dell’art. 2 del proprio Statuto, riconosciuto con Decreto del Presidente della Repubblica n. 553 del 20 aprile 1960 e della legge n. 529 del 29.12.1992, istituisce il Libro genealogico dei CANI DI RAZZA.
art.21
Le Norme tecniche costituiscono parte integrante del presente Disciplinare(…)

Norme Tecniche – D.M.8403
art.3, punto 5
Gli standards morfologici e di lavoro delle nuove razze canine sono quelli adottati dalla FCI e dall’ENCI.

Attualmente l’Enci presenta le seguenti opzioni quando si presenta il modello B, dunque l’iscrizione del singolo cucciolo:

Brindle (Tigrato) 
Cioccolato
Cioccolato a pelo lungo
Dudley
Giallo
Giallo a pelo lungo
Nero
Nero a pelo lungo
Silver (Argento)

Nello specifico la razza Labrador Retriever riconosce soltanto i colori GIALLO, CIOCCOLATO e NERO. La nazione che detiene lo standard, il Regno Unito e FCI non hanno mai ammesso altre colorazioni. Dunque, per quel che riguarda il colore Brindle, Dudley e Silver sono tre varianti non riconosciuti dallo standard ufficiale. Stessa situazione si verifica per la dicitura “pelo lungo”.

Porto la vostra attenzione proprio a questa casistica, il pelo lungo, perché di recente l’Enci ha accettato due registrazioni di questi soggetti (LO18181019 e LO18181008), in violazione della normativa sopracitata, inoltre, ambedue soggetti, hanno la annotazione “non ammesso alla riproduzione”, annotazione non compresa nella normativa ministeriale, come già segnalato dal signore Stefano Bartolini nella casistica dei Boxer registrati come BIANCHI, colore anche esso non contemplato dallo standard del Boxer, e anche essi soggetti alla annotazione “non ammesso alla riproduzione”, sempre annotazione che non trova riscontro nella attuale normativa.

Chiedo, dunque, che vengano attuati tutti i provvedimenti del caso per soluzionare queste incongruenze normative in materia di registrazione dei cani di razza e impedire registrazioni che non rispettino l’attuale normativa ministeriale in materia.

Martina Ticiana Albert – Longare (VI)