Fonti storiche — Labrador Retriever

The Labrador Dog:
Its Home and History

Il libro di riferimento per chiunque voglia capire le origini documentate del Labrador Retriever. Scritto da chi quelle origini le aveva in casa.

Titolo completo
The Labrador Dog:
Its Home and History
Autori
Lord George Scott (Part I)
Sir John Middleton (Part II)
Anno
1936
Editore
H. F. & G. Witherby Ltd.
Londra
Prefazione
H. T. W. Bowell
Segretario del Kennel Club
Stato copyright
Dominio pubblico
Il contesto

Chi era Lord George Scott
e perché questo libro conta.

Lord George William Montagu-Douglas-Scott era figlio del sesto Duca di Buccleuch — la stessa famiglia che, insieme all'Earl of Malmesbury, aveva importato e selezionato i cani di Terranova che sarebbero diventati il Labrador Retriever. Non stava scrivendo di una storia lontana: stava documentando la storia del suo kennel di famiglia, con accesso diretto ai registri originali, alle lettere degli allevatori e agli archivi delle grandi tenute scozzesi. La prefazione è firmata dal Segretario del Kennel Club, che ne aveva personalmente incoraggiato la pubblicazione.

Passaggio 1 — p. 17

1822: W. E. Cormack a Terranova.
Pelo corto e pelo lungo — stessa razza, scelta pratica.

Scott cita il resoconto di Cormack del 1822 — la prima documentazione scritta dettagliata del Cane di St. John. Il passaggio attesta la coesistenza delle due varietà di pelo all'origine, e la ragione esclusivamente pratica per cui i pescatori preferivano il pelo corto.

"The dogs are admirably trained as retrievers in fowling and are otherwise useful. [...] The smooth or short-haired dog is preferred because in frosty weather the long-haired kind become encumbered with the ice on coming out of the water."
W. E. Cormack, 1822 — citato in Lord George Scott, The Labrador Dog: Its Home and History, 1936, p. 17

Cormack non descrive due razze diverse: descrive due varianti di pelo dello stesso cane da lavoro. La preferenza per il pelo corto era funzionale al clima polare. Non c'era alcun giudizio di qualità o purezza. I soggetti a pelo lungo erano ugualmente capaci, ugualmente usati, e venivano venduti agli inglesi.

Passaggio 2 — p. 17

1814: Colonnello Hawker.
"Rough hair" e pelo corto — la più antica testimonianza.

La descrizione del Colonnello Peter Hawker del 1814 è la fonte più antica citata nel libro. Hawker distingue esplicitamente due tipi di cane da Terranova: il primo con pelo ruvido (rough hair), il secondo — preferito per la caccia — con pelo corto. Entrambi vengono dall'isola. Entrambi vengono chiamati con lo stesso nome.

"The one is very large, strong of limb, rough hair and carries his tail high. [...] The other, by far the best for every kind of shooting [...] is generally black and no bigger than a pointer, very fine legs with short smooth hair, does not carry his tail so much curled as the other, and is extremely quick, running, swimming, and fighting."
Colonnello Peter Hawker, 1814 — citato in Lord George Scott, The Labrador Dog: Its Home and History, 1936, p. 17

Il "rough hair" del primo tipo è una descrizione morfologica, non un difetto. Il pelo lungo era presente nel landrace originale tanto quanto il pelo corto. Hawker preferisce il pelo corto per ragioni pratiche — non perché consideri il pelo lungo impuro o non Labrador.

Passaggio 3 — p. 33

1887: la lettera di Lord Malmesbury.
Il "close coat" come criterio — perché ce ne era bisogno.

Nel 1887, accompagnando il dono della cagna Nell al Duca di Buccleuch, Malmesbury scrisse la prima definizione scritta del Labrador "vero". Il fatto che senta il bisogno di specificare il pelo come criterio discriminante è indirettamente la prova che soggetti a pelo lungo erano presenti — anche nei migliori kennel.

"We always call mine Labrador dogs, and I have kept the breed as pure as I could from the first I had from Poole, at that time carrying on a brisk trade with Newfoundland. The real breed may be known by their having a close coat, which turns the water off like oil, and, above all, a tail like an otter."
Lord Malmesbury, lettera al Duca di Buccleuch, 1887 — citata in Lord George Scott, The Labrador Dog: Its Home and History, 1936, p. 33

Se tutti i cani avessero avuto il pelo corto non ci sarebbe stato bisogno di specificarlo. Il pelo lungo non era un'eccezione anomala: era una presenza abbastanza frequente da richiedere una definizione per distinguerla dallo standard.

Passaggio 4 — p. 29

1882: i "wavy or flat-coated dogs"
nel kennel di Buccleuch.

Nel descrivere il kennel del sesto Duca di Buccleuch nel 1882, Scott usa una formula rivelatrice: il kennel più diretto discendente delle linee originali non era composto esclusivamente da Labrador a pelo corto.

"The retrievers of the sixth Duke of Buccleuch at that time — 1882 — consisted of some wavy or flat-coated dogs and a few red or yellow dogs given by Lord Ilchester."
Lord George Scott, The Labrador Dog: Its Home and History, 1936, p. 29

Se il pelo lungo era presente nel kennel di Buccleuch, era presente ovunque. Scott non lo segnala come un problema: è semplicemente la descrizione di cosa c'era. "Wavy or flat-coated" era il nome comune dei retriever a pelo più lungo — incluso quello che sarebbe poi diventato il Flat Coated Retriever come razza separata.

Passaggio 5 — p. 54

La seconda varietà di Terranova:
compatto, muscoloso, pelo lungo, coda piumata.

Sir John Middleton, nella seconda parte del libro, cita una descrizione zoologica che distingue due tipi morfologicamente distinti di cane da Terranova. Il secondo corrisponde in tutto all'aspetto del moderno Labrador a pelo lungo.

"There is also another breed, with long hair, and a long, full-fringed tail, of moderate stature, compactly made, very muscular, and of a black colour. The dogs known in England as Newfoundlands are generally of larger stature, rough, rather loosely made, and apt to be weak in the loins and hinder quarters."
Citato in Sir John Middleton, Part II di Lord George Scott, The Labrador Dog: Its Home and History, 1936, p. 54

Statura moderata, corporatura compatta, molto muscoloso, colore nero, pelo lungo con coda piumata. È il Wavy Coat — non il grande Terranova da esposizione, ma il cane compatto da lavoro che portava lo stesso gene FGF5 che oggi riaffiora nei cuccioli Labrador.

Cosa ci dice questo libro,
complessivamente.

"The Labrador Dog: Its Home and History" è il documento più autorevole disponibile sulle origini della razza. Quello che dice è chiaro: il pelo lungo era parte costitutiva del landrace originale. Era presente a Terranova, nei kennel di Malmesbury, a Buccleuch. La selezione verso il pelo corto fu una scelta deliberata degli allevatori britannici nel corso dell'Ottocento — non una purificazione di qualcosa che era sempre stato così. Il gene del pelo lungo non è un'intrusione: è un sopravvissuto.

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