Dal 2012 a oggi, le statistiche sui test genetici del Labrador Pack 1 di Laboklin. I numeri sono chiari: una percentuale significativa di Labrador è portatore di patologie ereditarie. Non sono malati — ma identificarli è indispensabile.
Vado dritto al punto: queste sono le statistiche del LaboPack 1 Labrador dal 2012 a oggi. Sono dati reali, raccolti da chi fa test genetici — ovvero, da chi fa selezione seria.
N/N 98% · N/CNM 2% · CNM/CNM <1%
La Miopatia Centronucleare (CNM) è una miopatia ereditaria del Labrador causata da una mutazione nel gene PTPLA. È ereditata in modo autosomico recessivo. Si manifesta tipicamente nei cuccioli tra i 2 e 5 mesi di vita. I portatori (N/CNM) non sono malati — ma se accoppiati con un altro portatore, il rischio di cuccioli affetti è del 25%.
N/N 74% · N/HNPK 23% · HNPK/HNPK 3%
La paracheratosi nasale ereditaria è una malattia autosomica recessiva. Una mutazione nel gene SUV39H2 causa il seccarsi del naso, irritazione cronica e infiammazione della pelle nasale. Quasi un quarto dei Labrador testati è portatore.
N/N 74% · N/SD2 24% · SD2/SD2 2%
La Displasia Scheletrica Canina 2 è una forma lieve di nanismo sproporzionato nel Labrador. Anche qui, quasi un quarto dei testati è portatore. Il test costa circa 200 euro — non è economico, e chi lo fa è chi cerca di fare selezione seria.
Prima premessa: il test costa circa 200 euro, dunque non è diffusissimo. Chi lo fa è chi cerca di fare selezione sulla salute. Chi paga 200 euro per un test è chi ha già una coscienza selettiva.
Se nell'insieme di chi fa selezione abbiamo un quarto dei cani portatori di PRA, nanismo e HNPK, e comunque un terzo di portatori di EIC — immaginate che numeri troveremmo nelle linee di chi non testa affatto.
I portatori non sono malati. Ma identificarli è indispensabile per evitare la nascita di cani affetti. Un allevatore serio sa quali patologie portano i suoi riproduttori e sceglie gli accoppiamenti di conseguenza. Non per eliminare i portatori dalla riproduzione — sarebbe impossibile senza drasticamente ridurre la base genetica della razza — ma per non accoppiare due portatori della stessa patologia.
Questa è la selezione per la salute. Non una garanzia assoluta — nessun allevatore onesto può farla — ma la riduzione massima possibile del rischio.
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