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Genetica 15/10/2022

Genetica del Labrador a pelo lungo — perché appare ancora oggi

Il pelo lungo nel Labrador non è un errore né una mutazione. È un gene recessivo che risale ai cani portoghesi del 1500. Per capirlo serve un ripasso di genetica — e la storia di come tre geni interagiscono per darci il cane che conosciamo.

Per capire veramente perché nel Labrador appaia ancora il pelo lungo serve un ripasso alle basi di genetica. Partiamo dal nero a pelo corto — come era in origine — e percorriamo la strada a ritroso fino al Landrace portoghese.

I geni che regolano il pelo

La lunghezza del pelo è regolata da un gene — FGF5 — composto da due alleli. Il pelo corto è dominante sul pelo lungo. Questo significa che un cane può essere a pelo corto ma portare il gene del pelo lungo senza manifestarlo: è un portatore. Per avere un cucciolo a pelo lungo, entrambi i genitori devono trasmettere l'allele recessivo.

Ecco perché due genitori a pelo corto possono produrre cuccioli a pelo lungo: se entrambi sono portatori, statisticamente un cucciolo su quattro erediterà due copie dell'allele recessivo e manifesterà il pelo lungo.

Il colore: B-Locus e E-Locus

Il colore si regola in base a due geni principali. Il B-Locus determina nero o marrone: B (nero) è dominante su b (marrone). Per avere un Labrador cioccolato, il cane deve ereditare due copie dell'allele recessivo bb. Un cane nero può essere portatore del marrone senza saperlo — e i suoi cuccioli potrebbero essere cioccolato se anche l'altro genitore è portatore.

L'E-Locus determina il giallo: l'allele recessivo ee maschera completamente l'espressione del B-Locus. Un cane ee sarà giallo indipendentemente da quello che porta al B-Locus. Questo spiega come da due genitori neri possano nascere cuccioli gialli — se entrambi portano l'allele e.

Il K-Locus e le tigrature

Il K-Locus è responsabile delle tigrature (brindle) che a volte riaffiorano nei Labrador — eredità diretta del Cão de Castro Laboreiro, uno degli antenati portoghesi. Solo le combinazioni kbr/kbr e kbr/ky producono un mantello tigrato. Non è un difetto: è la memoria genetica di cinquecento anni di storia.

Il progetto Wavy Coat

Nella selezione del Labrador a pelo lungo rientrano i cani a pelo corto ma portatori del gene, i cani a pelo lungo, e i cani con macchie bianche — caratteristica che risale anch'essa al Landrace originale. L'obiettivo non è mischiare razze per ottenere un risultato estetico. È ricomporre un cane da un ceppo dei suoi discendenti, che porta ancora nel suo genoma la memoria dell'antenato che la storia ufficiale ha quasi dimenticato.

Come riferimento: il progetto del Levriero Irlandese, quello del Mastino Napoletano. Razze ricostruite da chi aveva capito che il patrimonio genetico non scompare completamente — si nasconde, aspetta, e torna.

Scritto da Martina Albert · 15/10/2022

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